Fisiopress – Pressoterapia Contattaci.
Ad uso professionale
La gamma professionale Fisiopress comprende tre apparecchiature, sviluppate per rispondere a differenti esigenze cliniche e operative:
FP 50 – 6 settori · FP 250 Digital – 8 settori · FP 1000 Digital – 12 settori.
Queste apparecchiature sono state sviluppate per rispondere alle diverse esigenze cliniche e operative dei professionisti, in funzione delle patologie trattate e del contesto di utilizzo.
CARATTERISTICHE COMUNI A TUTTI GLI APPARECCHI
- Ciclo operativo realmente sequenziale.
- Sacche pneumatiche interne parzialmente sovrapposte.
- Sistema D.A.S.C. (Distribuzione a Settori Comunicanti).
- Visualizzazione della pressione nelle sacche pneumatiche.
CRITERI DI SCELTA DEI DIVERSI APPARECCHI
La scelta dell’apparecchio deve considerare la suddivisione in settori dei terminali, le patologie trattate e le esigenze operative. Tutti i modelli condividono le caratteristiche funzionali descritte, ma si differenziano per configurazione e destinazione d’uso.
Una prima distinzione riguarda la necessità di utilizzare un apparecchio portatile oppure prevalentemente ambulatoriale.
FP 50: LA SOLUZIONE PORTATILE
Fisiopress propone il sistema FP 50 per chi necessita di un’apparecchiatura facilmente trasportabile da un ambulatorio all’altro o al domicilio del paziente.
Il peso e le dimensioni ridotti si accompagnano alle caratteristiche di un apparecchio professionale e alla semplicità d’uso. I terminali disponibili consentono il trattamento degli arti inferiori e superiori, secondo le indicazioni d’uso del dispositivo.
FP 250 DIGITAL E FP 1000 DIGITAL: LE SOLUZIONI AMBULATORIALI
Per l’impiego ambulatoriale, Fisiopress propone FP 250 Digital e FP 1000 Digital, rispettivamente a 8 e 12 settori.
Entrambi utilizzano un microprocessore per la gestione delle funzioni e condividono le modalità operative. La differenza principale riguarda il numero di settori, che nel modello FP 1000 Digital consente una suddivisione più articolata della compressione lungo l’arto.
La scelta tra i due sistemi deve essere rapportata alle patologie più frequentemente trattate e alla complessità del quadro clinico, valutando la configurazione più adatta agli obiettivi terapeutici.
